Il 20 maggio si celebra la “Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”

          La giornata è stata istituita nel 2015 al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della agro-biodiversità e sulle modalità di tutela, di conservazione e di valorizzazione del ricco patrimonio di razze e varietà esistente.

 

          Secondo un recente rapporto mondiale gli ecosistemi terrestri hanno perso circa il 75% della loro biodiversità, soprattutto a causa del cambiamento climatico, delle specie invasive, dello sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, dell’inquinamento e dell’urbanizzazione. Tutti fenomeni riconducibili all’attività umana, ai quali è possibile porre rimedio soltanto operando una trasformazione delle azioni della gente e del loro rapporto con la biodiversità.

 

          La biodiversità ha influenze anche nelle produzioni agrarie dell’uomo. È grazie alle biodiversità presenti in paesi diversi, più spesso di una piccola regione, che risulta possibile avere delle produzioni con delle caratteristiche specifiche.

 

            La strategia del GAL è quella di sostenere l’agricoltura di qualità per conservare e valorizzare il paesaggio agricolo e rurale anche al fine di migliorare la consapevolezza e la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali e promuovendo la sostenibilità della biodiversità. La biodiversità infatti è la risposta a molte delle sfide dello sviluppo sostenibile.

 

            Il territorio dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini è caratterizzato da una biodiversità millenaria che vede molte identità che sono riuscite a sopravvivere e arrivare ai giorni nostri. Basti pensare alla Roncoletta di Labico, la Nocciola tonda gentile dei Monti Prenestini, il Miele di castagno dei Castelli Romani, le erbe spontanee commestibili come le Ramoracce. Ancora oggi è possibile vedere gli anziani intenti a raccoglierle nei boschi o nei loro orti famigliari ed è importante che certe tradizioni vengano preservate e valorizzate.

 

          Su questi e altri esemplari proseguono i progetti di sviluppo rurale che il GAL cercherà di sostenere. In questi anni il lavoro costante già realizzato ha portato in evidenza molti prodotti trasformati che rendono onore ai nostri territori come i vari dolci tradizionali, le paste fresche tipiche (Pincinelle, Manfricoli e Lane), i salumi antichi (Mazzi, Coppa di testa, Salsiccia di fegato essiccata. La difesa di alcuni prodotti rappresenta anche una difesa di biodiversità non più rinviabile. È il caso delle api, spesso minacciate dall’uso indiscriminato di diserbanti e agenti chimici.

 

          Nello stesso giorno del 20 maggio viene celebrata la “Giornata mondiale delle api” per sensibilizzare sulla minaccia che incombe sugli impollinatori per gli effetti combinati dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva, dei pesticidi, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento, e la cui riduzione costituisce motivo di preoccupazione per la sicurezza alimentare delle future generazioni.

 

          Le ricette della tradizione sono ricche dell’uso del miele, come la Pupazza Frascatana. Promuovere un Miele come quello di castagno del territorio castellano significa anche difendere le api e la salubrità dell’ambiente. Porre l’accento sulla identità alimentare (in gusto e sano nutrimento), sulle sapienze agricole che custodiscono i prodotti, sulla salubrità ambientale per le api, sul legame con ricette di gastronomia popolare da tutelare, è quindi non solo un obiettivo istituzionale, ma un impegno sociale che il GAL intende onorare con i propri progetti da sempre.

Le schede di approfondimento sul sito della Fondazione Slow Food per la Biodiversità.